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I percorsi. Torre de’ Picenardi e il
suo immediato circondario
Usciamo da
Cremona in direzione est, per addentrarci nel cuore della pianura
che fiancheggia il Po e che conserva quel fascino particolare che
hanno le terre che si dispiegano sotto gli argini del grande fiume.
Un fascino particolare perché in queste terre si respira, al tempo
stesso, un che di opulenza e di precarietà, quasi che la grassa
abbondanza della terra abbia a scontarla da un momento all’altro con
una piena che spazza via tutto. Peraltro è una zona di
mastodontiche e storiche cascine e di ancora ruspanti e integri
mangiari. Anche nei più anonimi e ordinari bar-trattorie che fanno
capolino sulle piazze dei tanti paesini e frazioni difficilmente
assaggerete qualcosa di squallido o troppo ordinario. Saranno
sicuramente piatti casalinghi, ma cucinati con gusto e attenzione.
Come centro ideale di questa escursione, prendiamo il piccolo, ma
aristocratico, borgo di Torre de’ Picenardi, perché presenta alcuni
ottimi motivi sia di ordine artistico che enogastronomico per
eleggerlo a nostro punto ideale di partenza, sia perché, più
prosaicamente, a partire da esso abbiamo un comodo e funzionale
punto di riferimento per esplorare il territorio circostante,
viaggiando praticamente in tondo.
Questo
piccolo borgo è dominato dalla imponente Villa Sommi
Picenardi-Cassani (vedi foto). In origine, cioè nel secolo
XIII, era un castello di notevole importanza bellica e, perciò, con
tanto di fossato ricolmo d’acqua. Nel Settecento, fu trasformato
in villa e oggi si presenta come un curioso assemblaggio di stili
diversi che, però, si sono bene amalgamati. All’ingresso, sulla
sinistra, i resti delle mura in mattoni del castello. Entrati dal
ponte levatoio, trasformato in torretta di guardia, abbiamo una
corte e la fronte della villa settecentesca, che fa angolo e si
prolunga lungo il lato sinistro del cortile. Sul lato opposto, la
cappella gotica, realizzata fra Ottocento e Novecento. A fianco
della cappella un arco che conduce a piccole abitazioni in mattoni
per il personale di servizio e quindi ad un piccolo giardino che
costeggia quello che resta delle mura del castello. Dietro la
facciata della villa, un grande parco all’inglese. La villa colpisce
molto, soprattutto se vista dal lato della strada che costeggia il
parco all’inglese. Il tutto è infatti ancora circondato dal fossato
pieno d’acqua, cosicché l’edificio e il parco sembrano posti su di
un isola che si protende fra il paese e i campi. E’ visitabile su
prenotazione e in giorni fissi della settimana. Inoltre è oggi una
importante location, adatta per cerimonie ed eventi
celebrativi di ogni genere (per informazioni
Pro loco). Oltre a Villa Sommi-Picenardi, Torre presenta una pregevole chiesa parrocchiale
(sec. XVIII) dedicata a S. Ambrogio, che oltre ad alcuni dipinti di
notevole valore che risalgono al secolo XVI e XVII, presenta al
centro della navata il raro e prezioso organo meccanico "Franceschini
1855", costituito da circa 1100 canne. Torre,
inoltre, è una una piccola capitale dell’enogastronomia locale con
ristori di eccellenza all’interno del borgo o nelle sue immediate e
vicinanze. Citiamo il Ristorante Italia (vedi
dettagli), e, per l’acquisto di salumi di eccellenza, Santini
(0375 94216)
e
Fortuna (Tel./Fax 0375.570014).
Santini produce tutta la gamma dei salumi cremonesi e anche
specialità dell’altra sponda, quella emiliana, con culatelli,
culatte, coppe e pancette. Fortuna è un’azienda che si è
specializzata nel prosciutto, raggiungendo livelli qualitativi
superiori. Notevole la frazione di Pozzo Baronzio con la sua
chiesa dedicata all’Assunta che presenta un grande dipinto (copia)
di Bernardino Campi e, praticamente contigua ad essa , in località
Ca de’ Caggi, cascina immensa cascina settecentesca Pallavicino.
Ad un paio di chilometri un altro luogo da vistare il castello di
San Lorenzo de’Picenardi (vedi foto). Anche in questo caso uno
storico castello, che fu trasformato nel secolo XIX il villa e luogo
residenziale per opera dell’architetto Voghera. Un magnifico parco
e, all’interno, un rifacimento in stile neo classico con un curioso
giardino all’italiana in miniatura. Il castello-villa è visitabile
su appuntamento (tel. 0375
395041 - 349 5620875 - 340 8116547 - Prolococo).
Anche questo castello è utilizzato come location per eventi e
occasioni cerimoniali.
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