A PRANZO DA MAMMA PATTY

La Valganna è un angolo di Lombardia che riserva sorprese, sia naturalistiche che umane, di non poco conto per tutti coloro che hanno voglia di allargare i propri orizzonti e fare qualche nuova scoperta per i propri week-end attorno a Milano. Chiusa fra le sponde del lago Maggiore e la dorsale montagnosa del Campo dei Fiori, presenta un paesaggio decisamente alpino dalle tinte sobrie e intense, ma rallegrate da due piccoli specchi d’acqua, il lago di Ghirla e quello di Ganna, dove è possibile fermarsi e praticare attività sportive e di svago. Cuore artistico e culturale di quest’area è la piccola abbazia di San Gemolo, risalente al secolo XI, oggi recuperata sotto il profilo architettonico e religioso, dopo anni di abbandono e di degrado. L’intera vallata offre la possibilità di escursioni di diverso livello di difficoltà in un ambiente naturale sostanzialmente integro e di grande piacevolezza. La piccola frazione di Boarezzo, a 736 m. di quota, è, ad esempio, un suggestivo esempio di nucleo abitativo risalente al medioevo, caratterizzato da case addossate le une alle altre e separate da strette viuzze dalla pavimentazione in ciotolato. Da qui è possibile inoltrarsi, per facili sentieri alla portata di tutti, nei boschi solenni e ben curati lungo le pendici del monte Val de’ Corni. La Valganna è però anche una zona che vede oggi una notevole espansione del turismo enogastronomico, grazie al dinamismo di giovani imprenditori capaci di valorizzare appieno le risorse agro-alimentari del territorio e le sue tipicità storiche, in una visione di più ampio respiro e grazie ad una capacità di intelligente rielaborazione dell’esperienza che viene dalla tradizione.

In quest’ottica, uno dei più interessanti esperimenti è quello realizzato da Patty Diolosa, una giovane mamma che da qualche anno ha lasciato un tranquillo e sicuro impiego in banca, per trasformarsi in chef e imprenditrice della ristorazione. La stessa struttura architettonica del ristorante è un’idea originale e azzeccata: non la solita cascina ristrutturata, ma una baita alpina prefabbricata. E la sensazione, per chi vi entra, è quella giusta, perché riesce ad unire un senso di calore intimo e famigliare ad un senso di comfort e di elegante buon gusto. Una settantina di posti, al massimo, ma anche una struttura perfetta per celebrare un qualunque ricorrenza famigliare o sociale quando non si abbia un numero troppo elevato di convitati, perché fra quelle pareti di legno ci si sente davvero riuniti sotto lo stesso tetto. Ovviamente il Ristorante Mamma Patty nasce da una vera passione per la buona cucina e per le cose ben fatte, unita ad una filosofia innovativa dell’accoglienza degli ospiti. L’idea di fondo è quella di offrire prodotti e un tipo di cucina dove il rapporto qualità/prezzo non abbia eguali. In che modo? Evidentemente affidandosi ai menù fissi di volta in volta elaborati da Mamma Patty, tenuto conto che ogni ospite non mangerà mai due volte le stesse cose, perché un database elettronico segnalerà sempre cosa ogni ospite ha mangiato in questa o quella occasione e metterà quindi la direzione nella condizione di offrirgli sempre nuove sensazioni gustative.

 Per quanto riguarda la ricerca delle materie prime e dei produttori di qualità, Mamma Patty è fortunata: può contare sul marito che lavora da anni come dirigente nel settore della commercializzazione alimentare e praticamente conosce per esperienza diretta la quasi totalità di quanto offre il mercato.  In questa prospettiva, l’esempio di come viene gestita la cantina, può essere illuminante. Una decina di produttori, selezionati uno ad uno, in tutta Italia, la cui caratteristica essenziale è quella di garantire un prodotto eccellente ad un prezzo però ragionevole. Il medesimo discorso si può fare per salumi, formaggi, carni, conserve. Il risultato è che l’ospite assaggerà vere prelibatezze ad un prezzo dove altrove se lo sogna. Per altro verso il piacere dell’invenzione in cucina e il gusto di elaborare sequenze e accostamenti di sapori armonici, dagli antipasti al dolce, sono la motivazione forte che guida il lavoro di Mamma Patty. Dunque non una varietà casuale di piatti, ma una sequenza ragionata e coordinata. Così, quando abbiamo deciso di fare l’esperienza diretta, ci è stato proposto un assaggio di salumi misti fra i quali troneggiava il lardo di un produttore locale davvero superlativo, tortino salato di verdure, asparagi bianchi in salsa d’uovo, peperoncini rossi con ripieno di acciughe. Seguiva un risotto d’asparagi e, come piatto forte, un maialino arrosto di eccezionale leggerezza e sapidità. Abbiamo scelto di pasteggiare con un eccellente prosecco di Valdobbiadene e abbiamo chiuso con un dolce tipo strudel accompagnato da un grecale di Sicilia, grappa friulana, caffé. Il tutto per meno di 40 euro.

 

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