ANTICA TRATTORIA LODI   Antichi sapori Lodigiani
Via Marchesi 22  26900 Lodi  tel. 0371. 36081 – cell. 333. 6476142
www.trattoriavecchialodi.com     giuseppe.boriani@email.it
 

 

Si tratta di una di quelle trattorie autenticamente famigliari, una volta diffusissime fra il milanese e il lodigiano, oggi da cercare col lanternino. La signora Franca Clerici è ormai più di mezzo secolo che è fra i fornelli. Aveva cominciato quando ancora le cascine andavano a forza di braccia e i carri erano trainati dagli animali. Non c’è piatto della tradizione che non conosca in ogni dettaglio e in tutte le possibili varianti. Qui troviamo un ambiente schietto, reso caloroso da quella spontanea cordialità della gente di Lombardia come un tempo, quando andare a mangiare fuori era una festa per tutti.

Quanto alla cucina, qui è davvero il luogo dove i piatti che sono nella nostra memoria storica e che molti hanno sentito nominare, ma mai assaggiato, si possono trovare, cucinati come Dio comanda.

Fra antipasti da segnalare i pescetti fritti (pesin friti, in dialetto), la frittata rognosa (un classico del lodigiano), ma anche i salami, la luganega, il cotechino e la pancetta di produzione propria, perché, come voleva un’antica tradizione, un tempo non c’era oste che non facesse i salumi in casa e desse il suo vino, quello scelto da lui, ai clienti, e da questo esame si valutava la bontà dell’osteria. Qui la tradizione è rispettata in pieno, oltre ai salumi della casa, vi viene offerto il vino della casa, il draculino,  un vino rosso dell’Oltrepò, simile al barbera frizzante, scelto di persona dal titolare.

Fra i primi della tradizione da consigliare assolutamente i risotti in tante maniere, fra le quali quello alle pere e scamorza, riscuote tanto apprezzamento. Oppure i tortelli al ripieno di brasato d’asino, conditi al burro e salvia.

Fra i secondi compaiono, ovviamente su prenotazione, tantissimi piatti che oggi difficilmente si possono trovare dietro l’angolo: il merluzzo in umido con polenta, oppure l’oca o il germano in casseruola, lo stufato d’asino con polenta, le lumache in umido e poi la rane, sia fritte che in brodo, la cacciagione, fra cui il cinghiale o il capriolo con polenta, la cacciagione da piuma. Il classico carrello dei bolliti misti, nel quale troviamo, biancocostato, reale, lingua, cotechino, gallina.

Da mettere in evidenza, inoltre, le ottime carni alla griglia. Ne troviamo di ogni tipo, ma davvero eccezionali le fiorentine, tra l’altro offerte ad un prezzo da record: sui trenta euri al chilo, fatto salvo andamenti imprevisti del mercato.

Per i formaggi e i dolci, quelli classici del lodigiano: zola e ‘raspadura’, e le torte della casa.

Lo spazio a disposizione permette di festeggiare qui sposalizi, battesimi e comunioni, quando il numero dei convitati è sulla cinquantina di persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ambiente lindo e genuino come quelli di un tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La signora Clerici - titolare e cuoca da una vita - e i suoi famigliari al banco bar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I sapori indimenticabili della tradizione lodigiana