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Dalle notizie
ricorrenti in famiglia, risulterebbe che dal 1840 circa, i Ferrari,
oggi quinta generazione, gestiscono un esercizio pubblico nei pressi
del ponte sul fiume Mincio, in Goito attuale sede del ristorante "Al
Bersagliere."
Inizialmente era indicata come locanda " Al Ponte " poi con il
trascorrere degli anni e a seguito dei fatti d'arme ivi avvenuti nel
1848, battaglia dell'8 aprile, con le epiche gesta dei Bersaglieri
di Lamarmora, cambiò l'insegna con l'attuale.
La mutazione la impose anche per il grande patriottismo della
famiglia Ferrari, testimone della prima guerra del Risorgimento
Italiano e di tanti avvenimenti di storia di Patria.
La
casetta dei Ferrari, ovviamente più modesta di oggi, fu l'avamposto
del territorio Italiano, perché dopo il ponte, oggi detto della
Gloria, esisteva il confine Lombardo-Veneto, con pagamento di
pedaggio sul ponte e ufficio di dogana.
Della casetta Ferrari non resta più traccia alcuna, perché
danneggiata gravemente nell'ultimo conflitto mondiale.
Ricostruita con criteri più razionali e leggermente più arretrata, è
stata recentemente ristrutturata facendo degna corona al suggestivo
e pittoresco luogo, sulla riva del fiume Mincio, di fronte al
monumento del Bersagliere e alla Villa Giraffa.
I titolari dell'attuale ristorante sono i coniugi Ferrari:
la direzione della sala è sotto la guida di Roberto Ferrari,
coadiuvato dal cognato Alberto Bianchini.
In cucina opera lo chef Silvana Antonutti Ferrari.
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La cucina di Silvana, abbinando armonicamente identità, semplicità e
creatività, propone piatti della tradizione gastronomica
territoriale, rivisitati ed innovati secondo stagionalità dei
prodotti. E' una cucina di valori, legata alla tradizione,
all'innovazione, al piacere emozionale di un piatto semplice ma
ricercato



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