Castellari Bergaglio Az. Vit. - Fraz. Rovereto, 136 - 15066 Gavi (AL) ITALY -

 Tel +39.0143.644000 Fax +39.0143.644900

 

 

 La Gaviteca è un progetto che nasce dalla nostra necessità di comunicare la “cultura del vino”. Per questo abbiamo dato vita a un luogo raffinato che si propone di diventare un punto di riferimento per l’enoturismo sul territorio locale. La Gaviteca è un luogo nuovo per concezione e filosofia, destinato a divenire ambiente dedito al culto del vino in ogni suo aspetto: dalla mescita e degustazione, a punto di raccolta storica attraverso materiale fotografico e stampato, a luogo di eventi artistico- culturali e di incontri di formazione.

    

 

 

Mostra Fotografica in corso:

Titolo: Conchiglie-Terra, Vino e Sole

Artista: Alice Belcredi

Dal 9 settembre 2006 al 4 novembre 2006

 

Prossima mostra in programma:

Titolo: A Journey in Time

Artista: Kristine Gade Hansen

Dal 5 novembre 2006 al 4 febbraio 2007

orari delle mostre: dalle 10 alle 17 ingresso libero

 

 

 

                                   

 

I terreni su cui si trovano i nostri vigneti sono caratterizzati in prevalenza da marne argillose con buone percentuali di ferro e un'altitudine di 300 metri s.l.m: i contadini del posto sono soliti chiamarle "terre forti".
Tutte le uve vengono raccolte rigorosamente a mano, evitando di staccare dalle viti i grappoli non maturi e quelli marci (in annate particolarmente sfavorevoli, per concludere la vendemmia è necessaria la raccolta in più passaggi).

In qualcuno è ancora radicata la convinzione che il vino bianco debba essere consumato giovane. Noi continuiamo a sostenere e a dimostrare con i fatti che i nostri vini raggiungono il livello ottimale di consumo dopo qualche mese di bottiglia, e che poi lo mantengono per diversi anni. Aprendo una bottiglia di Gavi con un po’ di invecchiamento alle spalle si potranno scoprire piacevolissime sensazioni, dove il nerbo della giovinezza ha lasciato spazio ai profumi e a un quadro aromatico più complesso e maturo.

 

 

 

“Una storia di famiglia”

 La nostra, come quella di molti produttori vitivinicoli italiani, è una storia di famiglia.  Iniziò mio bisnonno a produrre vini dai suoi vigneti intorno al 1890, quando ancora l’idea dell’imbottigliamento era ben lungi dall’essere fatto comune come oggi e quindi il frutto del suo lavoro veniva venduto sfuso preferibilmente a clienti abituali che già da allora apprezzavano la ricerca di un prodotto di qualità.

L’imbottigliamento dei vini è iniziato con mio padre il cui legame con la terra trasmessogli da mio nonno, lo portò a cercare nuove possibilità di mercato perché il nome di Gavi e quello della famiglia ampliasse i propri orizzonti.  Quando mia madre sposò mio padre, venne coinvolta in questo progetto così personalmente che il nome dell’azienda divenne “Castellari Bergaglio” dall’unione dei loro due cognomi.

Da dieci anni sono arrivato anch’io, cui i miei genitori hanno trasmesso la stessa passione per i vigneti della famiglia e per la terra in cui viviamo. Al patrimonio di conoscenze tramandato dalle prime due generazioni ho cercato di aggiungere qualcosa di mio, frutto di conoscenze tecniche e di marketing acquisite grazie a viaggi nelle principali zone viticole, all’assaggio di tanti vini da tutto il mondo, alla visita di tante aziende più o meno famose ma tecnicamente all’avanguardia.

Sono così nate nuove idee, prima tra tutte quella del “Pilin”, uno tra i primi Gavi D.O.C.G. vinificato ed affinato in barrique.

Ma il filo conduttore che da tre generazioni contraddistingue la nostra famiglia e quindi la nostra azienda, si basa su tre punti fondamentali cui facciamo da sempre riferimento:

  1. Il vitigno Cortese. Ci abbiamo sempre creduto ed abbiamo per questo rifiutato scelte facili come quella del taglio con altri vitigni che rendessero il vino più idoneo ad un gusto cosiddetto “internazionale”. Abbiamo da sempre scelto la via più lunga e più difficoltosa, quella della selezione di una nicchia di mercato che apprezzi il nostro prodotto per la sua originalità e peculiarità. Il nostro desiderio è quello di produrre vini riconducibili ad un territorio, ci dispiacerebbe se qualcuno, assaggiandoli, li trovasse buoni, ma anonimi.
  2. Il legame con la zona di Gavi. La nostra azienda, pur trovandosi in Piemonte non produce vini rossi perché Gavi è storicamente zona di vini bianchi e ci piacerebbe poter scrivere, se non un capitolo intero della sua storia, almeno qualche riga che contribuisca a consolidare il valore qualitativo di questa scelta la quale, come molte scelte la cui origine si perde nel tempo, non crediamo possa essere casuale.
  3. L’attenzione al giusto rapporto tradizione-innovazione. Non vogliamo prescindere dalle conoscenze acquisite fino ad ora delle quali crediamo si debba fare tesoro, ma nello stesso tempo non vogliamo neppure rimanere ancorati ad esse; per questo da anni sperimentiamo con serietà tecniche di vinificazione e di coltivazione dei vigneti per esplorare nuovi mercati, per verificare il potenziale del vitigno e del territorio e per consolidare la fama che questa denominazione ha saputo conquistarsi.