
La Gaviteca è un
progetto che nasce dalla nostra necessità di comunicare la “cultura
del vino”. Per questo abbiamo dato vita a un luogo raffinato che si
propone di diventare un punto di riferimento per l’enoturismo sul
territorio locale. La Gaviteca è un luogo nuovo per concezione e
filosofia, destinato a divenire ambiente dedito al culto del vino in
ogni suo aspetto: dalla mescita e degustazione, a punto di raccolta
storica attraverso materiale fotografico e stampato, a luogo di
eventi artistico- culturali e di incontri di formazione.
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Mostra Fotografica in corso:
Titolo: Conchiglie-Terra, Vino e Sole
Artista: Alice Belcredi
Dal 9 settembre 2006 al 4 novembre 2006 |
Prossima mostra in programma:
Titolo: A Journey in Time
Artista: Kristine Gade Hansen
Dal 5 novembre 2006 al 4 febbraio 2007 |
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orari delle mostre: dalle 10 alle 17 ingresso libero |



I terreni su cui si trovano i
nostri vigneti sono caratterizzati in prevalenza da marne argillose
con buone percentuali di ferro e un'altitudine di 300 metri s.l.m: i
contadini del posto sono soliti chiamarle "terre forti". Tutte le uve vengono raccolte rigorosamente a mano, evitando di
staccare dalle viti i grappoli non maturi e quelli marci (in annate
particolarmente sfavorevoli, per concludere la vendemmia è
necessaria la raccolta in più passaggi).
In qualcuno è ancora radicata la convinzione che il vino bianco
debba essere consumato giovane. Noi continuiamo a sostenere e a
dimostrare con i fatti che i nostri vini raggiungono il livello
ottimale di consumo dopo qualche mese di bottiglia, e che poi lo
mantengono per diversi anni. Aprendo una bottiglia di Gavi con un
po’ di invecchiamento alle spalle si potranno scoprire
piacevolissime sensazioni, dove il nerbo della giovinezza ha
lasciato spazio ai profumi e a un quadro aromatico più complesso e
maturo. |
“Una storia di famiglia”
La
nostra, come quella di molti produttori vitivinicoli italiani, è una
storia di famiglia. Iniziò mio bisnonno a produrre vini dai suoi
vigneti intorno al 1890, quando ancora l’idea dell’imbottigliamento
era ben lungi dall’essere fatto comune come oggi e quindi il frutto
del suo lavoro veniva venduto sfuso preferibilmente a clienti
abituali che già da allora apprezzavano la ricerca di un prodotto di
qualità.
L’imbottigliamento dei vini è iniziato con mio
padre il cui legame con la terra trasmessogli da mio nonno, lo portò
a cercare nuove possibilità di mercato perché il nome di Gavi e
quello della famiglia ampliasse i propri orizzonti. Quando mia
madre sposò mio padre, venne coinvolta in questo progetto così
personalmente che il nome dell’azienda divenne “Castellari Bergaglio”
dall’unione dei loro due cognomi.
Da dieci anni sono arrivato anch’io, cui i miei
genitori hanno trasmesso la stessa passione per i vigneti della
famiglia e per la terra in cui viviamo. Al patrimonio di conoscenze
tramandato dalle prime due generazioni ho cercato di aggiungere
qualcosa di mio, frutto di conoscenze tecniche e di marketing
acquisite grazie a viaggi nelle principali zone viticole,
all’assaggio di tanti vini da tutto il mondo, alla visita di tante
aziende più o meno famose ma tecnicamente all’avanguardia.
Sono così nate nuove idee, prima tra tutte
quella del “Pilin”, uno tra i primi Gavi D.O.C.G. vinificato ed
affinato in barrique.
Ma il filo conduttore che da tre generazioni
contraddistingue la nostra famiglia e quindi la nostra azienda, si
basa su tre punti fondamentali cui facciamo da sempre riferimento:
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Il vitigno Cortese. Ci abbiamo
sempre creduto ed abbiamo per questo rifiutato scelte facili
come quella del taglio con altri vitigni che rendessero il vino
più idoneo ad un gusto cosiddetto “internazionale”. Abbiamo da
sempre scelto la via più lunga e più difficoltosa, quella della
selezione di una nicchia di mercato che apprezzi il nostro
prodotto per la sua originalità e peculiarità. Il nostro
desiderio è quello di produrre vini riconducibili ad un
territorio, ci dispiacerebbe se qualcuno, assaggiandoli, li
trovasse buoni, ma anonimi.
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Il legame con la zona di Gavi. La
nostra azienda, pur trovandosi in Piemonte non produce vini
rossi perché Gavi è storicamente zona di vini bianchi e ci
piacerebbe poter scrivere, se non un capitolo intero della sua
storia, almeno qualche riga che contribuisca
a consolidare il valore qualitativo di questa scelta la
quale, come molte scelte la cui origine si perde nel tempo, non
crediamo possa essere casuale.
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L’attenzione al giusto rapporto
tradizione-innovazione. Non vogliamo prescindere dalle
conoscenze acquisite fino ad ora delle quali crediamo si debba
fare tesoro, ma nello stesso tempo non vogliamo neppure rimanere
ancorati ad esse; per questo da anni sperimentiamo con serietà
tecniche di vinificazione e di coltivazione dei vigneti per
esplorare nuovi mercati, per verificare il potenziale del
vitigno e del territorio e per consolidare la fama che questa
denominazione ha saputo conquistarsi.
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