Via al Castello 26 - 16040 Leivi (GE) - Tel. 0185.319058

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Mi chiamo Claudia e vivo a Collevento  fin da   quando ero bambina: una grande casa gialla in cima ad una collina, un oasi verde di pace e silenzio. La casa è stata costruita da mio padre nel 1971, allora la frazione di San Bartolomeo era abitata solo da poche famiglie del posto, adesso come tutta Leivi, è divenuta un luogo ambito sia per le seconde case sia per chi desidera essere vicino alla città ma godere della pace e del verde. Ho abitato qui prima con i miei genitori e mio fratello e in seguito con mio marito Marco e i figli Chiara, Nicola e Anna e da sempre con numerosi amici a quattro zampe perciò non posso dimenticare di citare i quattro gatti, Arturo, Tigrita, Ringhio e Melanine, la cagnina Susi e le nostre 5 galline.

 L’idea di ospitare come B&B è nata qualche anno fa parlando con un’amica scozzese rendendoci conto che la casa pareva studiata apposta; così finalmente un’ala della casa rimasta inutilizzata per anni è stata portata a nuova vita e destinata agli ospiti.  A poco a poco quest’idea partita da me ha coinvolto l’intera famiglia e adesso ognuno collabora con le sue specifiche competenze e capacità. Chiara, che frequenta già l’università, ha creato il nostro sito e aiuta attivamente quando io non ci sono oppure quando c’è molto lavoro. Nicola, che frequenta il liceo, con i suoi disegni e soprattutto con l’amore per il giardino che curiamo e progettiamo insieme condividendo la passione per le rose antiche e storiche nella quale abbiamo coinvolto anche mio marito, solitamente più dedito alla vigna e, lavoro permettendo, all’orto. Anna, ancora alle scuole medie, è brava in cucina e molto organizzata e precisa quando si tratta di preparare le stanze, lavare e stirare.  Ma ora vi descrivo il B&B: la zona per gli ospiti è su due piani, sotto un grande salone con camino, divani e tavola per la colazione (che nella bella stagione si può consumare anche sotto la pergola) con il pavimento in parquet come le stanze, e sopra le due stanze con il soffitto a travature in legno, il bagno in condivisione e un terrazzo dal quale si gode la vista migliore di tutta la casa essendo il più alto. L’ingresso è indipendente e consente di accedere tramite due porte sia al B&B sia alla zona della famiglia. Come accennato sopra una delle cose che più incantano gli ospiti è il panorama poichè ci troviamo in una specie di terra di mezzo tra i monti e il mare dalla quale si può godere di un ampio tratto di mare oltre il quale, nelle giornate più limpide s’intravede la Corsica così come di una corona di montagne, paesini e vallate.  La casa è circondata dal giardino, grande e fiorito da febbraio a novembre inoltrato che comprende un tratto di tipico bosco mediterraneo nel quale stiamo attrezzando una radura di quiete per gli ospiti. Da un altro lato si trova l’orto a terrazze, il frutteto e il vigneto, di vitigno ciliegiolo per chi se ne intende, dal quale si ricava un buon vino rosso; non manca una serra per riparare le piante delicate e un’aiola di piante aromatiche curata da Nicola. Riguardo alla colazione posso dirvi che è abbondante e comprende sempre le marmellate fatte in casa, tradizione ereditata da mia madre e portata avanti con fantasia e passione: adoro il profumo di frutta che si spande per la casa e appena pronte devo sempre metterne da parte un assaggio ancora caldo per i figli. Così dalla marmellata di limoni, coltivati nell’orto, a quelle classiche di albicocche e di pesche a quelle più particolari come il sambuco e le more a quelle miste come  limoni (apprezzatissima). Ma anche i pani fatti in casa e i dolci di stagione oppure i biscotti al limone…

Un’altra passione di famiglia è la storia, specialmente quella locale, alla quale mio padre, negli ultimi anni della sua vita, si era dedicato con passione e metodo diventando un esperto di storia dell’emigrazione e pubblicando sull’argomento vari libri. A questo proposito sto preparando itinerari per viaggiare oltre che nello spazio anche nel tempo scoprendo i meravigliosi borghi dell’entroterra, così poco conosciuto, e la loro cultura, quella del lavoro e della fatica con la quale le generazioni passate hanno reso così speciale il nostro paesaggio. Senza dimenticare gli itinerari naturalistici e le gite possibili sia in macchina sia a piedi dove stupirsi degli scorci incantevoli che improvvisamente vi si spalancano dinnanzi, e ancora quelli gastronomici nei quali gustare i piatti tipici della cucina ligure. Ma questi aspetti non sono separati: uomo, natura e cultura si fondono insieme a creare infinite possibilità di bellezza. Qualche comodità che ho dimenticato: il posteggio all’interno, e raggiungibili anche a piedi, un negozio di alimentari ben fornito e un buon ristorante e tante guide e depliant per rendere quest’angolo di Liguria indimenticabile!

 

 

Il pergolato d'ingresso

 

Camera da letto

 

 

 

 

 

 

 

 Lo stile della tavola della sala

 

 

 

 

 

 

 

 

Ringhio e Arturo