via Roma 76 - Albino (BG)
Cell. 327 0495550
www.trattoriacomeunavolta.com
info@trattoriacomeunavolta.com



 

Si tratta di una recente apertura, realizzata da Susi e Walter, due grandi appassionati di cucina che hanno voluto realizzare un locale a loro immagine e somiglianza. Walter, chef di grande talento e creatività, con trent'anni di esperienza fra i fornelli, ha un'idea ben precisa di che cosa voglia dire fare una vera cucina del territorio, legata alle tradizioni più autentiche della cultura rurale di un tempo; Susi, un'ottima forchetta, sa essere una straordinaria padrona di casa, capace di mettere a proprio agio qualunque ospite del suo locale. Ragion per cui, il locale che hanno aperto ad Albino nasce con lo scopo di ricreare l’atmosfera di una grande famiglia del passato, dove chiunque fosse entrato potesse pensare o, meglio ancora, esclamare: “che bello, mi sembra di essere a casa dei miei nonni”. A quel punto servivano i profumi dei piatti del passato ottenuti con le ricette più semplici e genuine ma soprattutto, con la freschezza del prodotto stagionale preso dall’orto del vicino, con la genuinità delle farine del mulino ad acqua e pietra del paesino di montagna non lontano, con i più saporiti formaggi del piccolo caseificio e con un buon consiglio di un vecchio norcino.
Questa idea del fare ristorazione come riscoperta di sapori antichi e genuini e, al tempo stesso, come focolare e luogo di incontro comincia ad essere premiata non solo da tanti amici che abitano in zona, ma anche da tanti ospiti che vengono da fuori e che hanno avuto notizia di questo locale piccolo e accogliente fuori dai soliti schemi.
Il successo di tutto questo è stato decretato, infatti, dalle verdure sott’aceto, sott’olio o in agrodolce, dal pane, dalle focacce, dalla pasta fresca, fatti totalmente nel forno di casa, dai famosi casoncelli della bergamasca, dagli scarpinocc, rigorosamente freschissimi e senza conservanti e poi ancora dallo stracotto d’asino, dalla gallina ripiena, dalla cassöla, dai grandi bolliti, dai nosecc o capù, dai menù a tema stagionali, da sempre, per scelta senza compromessi, a km zero, ovvero carni, salumi e formaggi del territorio, finendo in dolcezza con le torte, proprio quelle della nonna, dal profumo che ormai non si sente più.
Il ristorante è situato ad Albino, in Val Seriana, un verde paesino ad un passo da Bergamo, un santuario piuttosto famoso, non solo da queste parti, il Santuario della Madonna della Gamba, confina con il luogo di questo ristoro, ed il pellegrinaggio è quotidiano e sentito; per arrivarci passerete davanti a questa trattoria e sicuramente sarete incuriositi di assaggiare qualcuno di questi piatti che davvero vi faranno riscoprire sapori e sensazioni genuine e uniche di un tempo antico, ormai impagabili perché tenute in vita solo da chef di grande sensibilità culturale e umana come Walter.
 
 

Correva l’anno del Signore 2012, primo secolo del terzo millennio, nel mese dei fiori, nei giorni di
giovedì 17 e venerdì18
 
là, tra le braccia della Val del Serio, in quel ridente
Borgo di Desenzano, al di là del vento di maestrale,un piccolo e gentil luogo di ristoro, aspetta il viandante per desinare a lume di candela con vivande dei re, dei taglialegna, dei cavalieri e dei contadini, ove la mano l’avea vinta sul boccon ardente,la bocca l’avea vinta sul boccale profumato e
la gentil donzella vi inviterà con acqua di fonte
a nettarvi la mano e la fornace
.
 

 Per la cena medievale, ad € 35,00 (tutto compreso)

è richiesta la prenotazione al 327 0495550

 Per aprir le danze dello banchetto

è il pane di campagna allo cospetto

e per scaldar l’animo, un buon boccal di vino

che per grazia e cortesia lo si passa allo vicino.

Per preparare lo ventre al pranzo succulento

gli zanzarelli  s’oprano a codesto intento

e con addentro pancetta e gallina nostrale

il marubino appar in forma papale,

indi il pollastro con saracenico brodetto

e di goduria s’alzano sguardi fino allo tetto,

per lasciar passo allo rovente spiedo di castrato

con brace di cipolle sapientemente ben bardato.

…A finir questa singolar tenzone per palati sopraffini,

le dolcezze di mele e budini.

 

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