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La casa rosa fra palme e ulivi

Il ciliegio

Sotto il gazebo

L'elegante sobrietà delle camere

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L’idea del B&B è stato un
sogno nel cassetto per tanti anni, che finalmente ho realizzato nel
2003, quando mi sono spostata da Milano in Liguria appositamente per
cambiare tipo di vita. Devo dire grazie al mio soggiorno di 3
anni in Irlanda, agli inizi degli anni ’90, che mi ha aperto gli
occhi su come ci si può inventare un mestiere femminile utilizzando
la propria casa. Quando sono tornata in Italia nel ’95 i
pochissimi B&B aperti qui da noi erano oserei dire pionieristici,
piccoli agriturismi o ville di campagna adattate per accogliere
ospiti di passaggio, non si poteva definirli bene, ma tutti molto
caratterizzati dall’impronta della padrona di casa.
Da buona milanese con la
smania di uscire dalla città il fine settimana per contornarsi di
verde, me ne sono visitati un po’, immaginandomi e facendo sempre
più possibile l’idea nella mia mente, che anch’io un giorno avrei
potuto lasciare lo stressante mondo del lavoro d’ufficio per fare
della mia casa un incontro di gente da tutto il mondo. Ho continuato
il mio lavoro di segretaria di direzione ancora per un po’ di anni,
scoprendo che finalmente i B&B erano una presenza ormai collaudata
anche in Italia. Un giorno di maggio del 2002 in cui il mio capo mi
aveva fatto girare le scatole per l’ennesima volta, i mezzi pubblici
erano in sciopero causando problemi di traffico, la sera avevo avuto
qualche problema di comunicazione con l’ennesimo fidanzato, mi sono
decisa . . . "cambio vita", mi sono detta "lascio lavoro,
appartamento cittadino, fidanzato . . . tutto, e mi trasferisco in
Liguria". Conoscevo questo tratto di Riviera da quando ero una
bambina e ci venivo spesso tutte le volte che volevo evadere un po’
dalla città. In Irlanda mi ero arrabattata per trovare alloggio e
lavoro per poi riuscire con successo a stabilirmi là, possibile che
non ce l’avrei fatta anche in Liguria, nel mio paese? Volevo una
casa nel verde, indipendente, con un pezzetto di giardino per i
fiori ed un po’ d’orto, il mare vicino e qualche stanza in più per
gli ospiti. Mi sono licenziata il giorno dopo, ho disdetto il
contratto d’affitto del mio appartamento, poi ho cominciato ad
organizzare il trasloco dei miei mobili in un garage e mi sono data
1 anno per realizzare il mio sogno. Parto per la Liguria dopo le
ferie estive, destinazione una villetta in riviera di una famiglia
che cercava una governante: mi ero intanto assicurata occupazione,
vitto ed alloggio, con i piedi già sul territorio sarebbe stato più
facile trovare casa per me ed il mio B&B. A giugno 2003 firmo il
contratto d’affitto a Costasecca, qui a Leivi, per me allora
località sconosciuta rispetto a quelle che conoscevo, ma che mi ha
affascinato subito, anche perché aveva tutte le caratteristiche che
volevo, compreso un albero di ciliegie tutto per me, sogno ancor più
vecchio fin da quando era bambina.
Ed ora eccomi qui a distanza
di 4 stagioni di successo con gente che va e che viene da casa mia,
l’inglese praticato costantemente, il francese recuperato dai miei
studi giovanili e ben esercitato con gli ospiti, le mie capacità di
pubbliche relazioni regolarmente in uso in un campo, quello
turistico, che non avrei mai immaginato fosse a me così consono, il
mio stile "segretariale" nell’organizzarmi l’attività, e le lenzuola
da lavare e da stirare in continuazione, i miei gatti che mi aiutano
a dare il benvenuto agli ospiti, il giardino che richiede la mia
presenza costantemente, (o meglio sono io che non riesco a staccarmi
da lui e ci tengo a curarlo nei particolari). Fare tutto da sola è
un impegno, più di quello di una segretaria di direzione, ma è il
mio lavoro, quello che ho scelto io e che ho costruito io. Mio papà
me lo diceva sempre . . . Anna nella vita fai il lavoro che ti
piace.
Amo la mia casa e mi piace
farne partecipi i miei ospiti. Prima ancora di firmare il contratto
sono venuta qui e ne ho fatto un disegno naif ad acquerello che è
poi diventato una specie di logo. E’ inutile che vi descrivi
formalmente il mio B&B, le foto parlano da sole, soprattutto quelle
del mio sito. Ho un libro degli ospiti con tanti commenti su cui
potrei fare un romanzo. Il più bel complimento che ho ricevuto da
loro fin dal primo anno è stato " Essere qui è come andare a casa di
un’amica per il week-end". In fondo due stanze con il bagno in
comune non sembrano gran che, ma possono fare molto, a me hanno
cambiato la vita, all’ospite danno un gran respiro di benessere.
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