FA BALAA’ L’OECC
Via Pistoia 19  Milano Tel. 02-48911812
 


Tre amici milanesi, due signore e un uomo, affermati professionisti, hanno cambiato radicalmente vita, rilevando un’antichissima e autenticissima osteria popolare mi­lanese alla periferia nord-ovest. A parte la passione per la cucina della tradi­zione, il loro merito maggiore è stato, a nostro avviso, quello di avere dato una rinfrescata ai muri, ammodernato quello che necessariamente andava ammodernato, ma avere mantenuto l’essenziale dello stile di un tempo. E essenziale dello stile antico era la clientela fissa di pensionati che dal mat­tino fino ad almeno il tardo pomeriggio bevono bianchini, fra una partita a briscola e l’altra, e i tanti arti­giani e operai che vengono a mangiare a mezzogiorno, sicuri di trovare i piatti e la qualità di una volta, anzi migliorata. E così, all’antica clientela, si sono aggiunti studenti impiegati dei vicini uffici, gente del quartiere attratta dalla novità, e l’amalgama, a quanto sembra, è riuscito bene. Per ora è aperta alla sera solo nei fine settimana, a parte prenotazioni infrasettimanali. L’ambiente è cor­diale e disponibile, la qualità dei piatti decisamente buona, i prezzi davvero bassi (uno dei locali che offre un rapporto prezzo/qualità fra i migliori che si pos­sono trovare a Milano). E’ un posto da conoscere se si vuole fare un tuffo in un passato che ormai sta scomparendo del tutto: quello delle vere trattorie popolari che mantengono non solo la cucina, ma anche lo spirito e l’allegria vera e spontanea mila­nese. Al sabato, ad esempio, c’è sempre chi porta la chitarra, facendo finire la serata come bisogna: cantando tutti insieme le vecchie, ma anche le nuove, canzoni popolari entrate nella memoria sentimentale di tutti noi.

Il menù varia settimanalmente e stagionalmente. Però a seconda delle stagioni troviamo sempre i piatti più rappresentativi della cucina classica milanese. Come antipasto, abbiamo sempre un carrello molto vario di salumi caldi e freddi, verdurine sottolio e sottoaceto, frittatine.  Fra i primi, i risotti, la pasta fatta in casa, i  minestroni di verdura.

Come secondi la cotoletta impanata, l’ossobuco, i bolliti, i brasati, la trippa; insomma l’alfabeto della cucina milanese storica.

Eccezionali i dolci fatti in casa: crostate, strudel, torte al cioccolato, dolci al cucchiaio, di cui mondiale il tiramisù. A mezzogiorno di spendono sui dieci euro; alla sera, sui trenta.