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Si tratta di una struttura assai originale: una stazione di
rifornimento di combustibili per auto che risaliva agli anni
antecedenti alla seconda guerra mondiale e poi dimessa per anni. E’
stata completamente ristrutturata, conferendo all’insieme uno stile
di forte impatto visivo. Troviamo, infatti, dei colori tenui come il
verde pistacchio e il grigio-nocciola che danno all’ambiente un
curioso fascino insieme retrò e postmoderno. Molto curati gli
interni che si dividono in zona bar e in zona ristorante. Gli arredi
sono moderni e funzionali, ma curati nei dettagli ed eleganti nelle
forme.
La saletta del ristorante è
molto intima, perfetta per cene a lume di candela o per piccoli
gruppi di amici in cerca di qualcosa di diverso. In effetti, la
cucina è uno dei punti di forza di questo locale. Preso in gestione
da una coppia di giovani con alle spalle una notevole esperienza in
cucina, maturata presso importanti ristoranti milanesi, propone una
carta di pochi ma eccellenti piatti che si richiamano, in parte,
alla tradizione e, in parte, all’estro creativo del cuoco.
Troviamo, infatti, accanto agli affettati, piatti come i gamberi
spadellati con caponata siciliana e olio aromatizzato al basilico,
il petto d’oca affumicato con scorza di arancio, il rotolo di
filetto di coniglio, la caprese di tonno con mozzarella di bufala,
pomodori e alici, la tagliata di branzino con purea all’olio
extravergine d’oliva, timo e fiore di zucca ripieno.
Fra i primi, accanto ai classici risotti con verdure e prodotti di
stagione, abbiamo la carbonara di tonno con spaghetti di Gragnano,
le penne con vongole cozze, o i paccheri di Gragnano con pomodorini,
branzino e olive taggiasche.
Quanto ai dolci, sempre fatti in casa, da segnalare lo sformato
caldo di cioccolata fondente con sorbetto alla mente e insalatina di
fragole. Anche la carta dei vini segue la medesima filosofia: poche
etichette, ma di eccellente qualità, per lo più di produttori dell’Oltrepò
pavese.
Da aggiungere il clima di cordialità e simpatia con cui questa
giovane coppia sa accogliere i propri ospiti, mettendoli
perfettamente a proprio agio, ma senza mai essere invadente o poco
attenta al bisogno di riservatezza.
A mezzogiorno, menù a prezzo fisso (11 euri), alla sera intorno ai
trenta, vini esclusi.
Aperto dalle dalla sei e trenta del mattino, la cucina chiude alle
22.
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