D'autunno il lago è avvolgente. E' come entrare
in un immenso catino che ti avvolge non solo di vapori e di brume reali,
ma soprattutto mentali. E' una sorta di stato d'animo che induce alla
calma, alla pieno e perfetto relax, in vista se non del satori,
almeno di una pace compiuta interna e di un bisogno di sospendere
il traffico col mondo esterno con quanto di arrembante porta con
sé.Qualche giorno al lago, quando la natura si ritrae in sé e mostra
tutti i colori che l'apprestano al sonno dell'inverno, sono un toccasana
per l'anima, e dunque trovare il posto giusto, quello che va dà la vista
che proprio ci vuole quando vi alzate al mattino o vi mettete alla
finestra al tramonto, è cosa della massima importanza, perché tutto sia
appunto come deve essere. Ma, come si dice, non si vive di solo
spirito; e dunque anche qualche ottimo indirizzo per allietare il corpo.
Quindi anche alcuni indirizzi dove la cucina è all'altezza delle attese
e offre qualche spunto di vera creatività. Quanto, invece, alle mete,
almeno una da non perdere per ogni grande lago attorn a Milano: una sul
lago Maggiore, una sul lago di Como, e una sul lago di Garda.
Sulla sponda lombarda, una visita al monastero di Santa Caterina del
Sasso, che, appollaiato come un nido sulla viva roccia, offre la
suggestione impareggiabile delle acque che vanno a lambire i monti che
specchiano palme cipressi oleandri cedri nel bacino del lago. L'altra,
sul lago di Como, sono i giardini di villa Carlotta, con la loro
splendida flora che di questa stagione cambia colore. Se i fiori non ci
sono più, gli alberi, invece, danno il meglio di sé, torcendo le loro
fronde nei più fantastici giochi di colore. Sul lago di Garda è
invece il momento di una visita al Vittoriale, la villa mausoleo che il
il poeta soldato eresse a propria gloria e beatificazione. Dato il clima
di di surreale decadentismo che vi si respira in ogni angolo, la
stagione delle brume è senz'altro quella che fa da cornice migliore per
un pellegrinaggio fra i cimeli e gli arazzi che D'Annunzio ci ha voluto
lasciare.