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LO SPIRITO DELLA CACCIA E L’ANIMA DEL BOSCO
E’ un lampo di velocità, è fare chiaro fra il passare da un lato all’altro. Il bosco chiede alla caccia di mostrargli cosa è il maschio; la caccia patisce il mucchio e il troppo e chiede al bosco di animare la danza. E così il bosco soffia il suo vento sui muschi sui legni sulle fonti e tutto rotola dentro di sé. Lo spirito allora si desta per lo sforzo di resistere al cadere e sa, con la sua mira, come cogliere l’anima del bosco. E questa allora si allarga dentro il suo seno e accoglie lo spirito della caccia come padre del suo rinascere. Il cervo geme per i denti dei lupi alle caviglie, si piega in avanti sulle ginocchia, e non difende più la vena grossa del suo collo. I lupi guaiscono di gioia e alzano il mento rosso di sangue al cielo per rendergli lode di averli partoriti attraverso il bosco. Hanno creduto di poter abolire la caccia, hanno pensato di cintare il bosco; ma è come chiedere al fuoco di rimanere immobile; è come chiedere agli Dei di smettere di ridere. BOSCHI FUNGHI SELVAGGINA
Il compendio e l’essenza dell’autunno, quello
che ne esprime l’anima turbolenta e sanguigna, a corona degli odori
forti del vino che bolle nei tini e di quelli fradici del sottobosco
che ci dona il magico sapore dei funghi, è quello aspro e virile
della polvere da sparo, che esalta la vitalità dei cani e li spinge,
come posseduti da forze superiori, ad andare oltre i loro limiti e a
correre fino a che il cuore stramazza.
Le carni cacciate hanno non solo un sapore
unico, ma anche un fascino superiore, perchè ci riportano al nostro
passato ancestrale, quando vivevamo a contatto della foresta e dei
suoi inquietanti abitatori. Quando
Funghi e cacciagione, ecco un abbinamento che non può non ravvivare l’idea di una gita fra valli e monti, quando i colori del bosco stanno mutando il verde in giallo, in rosso e bruno. Ecco allora, qui di sotto, una serie di percorsi che vi faranno incontrare luoghi di grande bellezza e dove potrete assaporare questi antichi sapori presso locande e ristori che sanno sul serio come le carni dei selvatici vanno trattate e come i funghi possano dare il meglio del loro sapore. Per i funghi, la valle del Taro è una sorta di eden, ed ecco allora un paio di indirizzi con cui andare sul sicuro, per trovare qualità in cucina e simpatia in sala. Ma di sicuro, quando si parla di sapori forti e di cucina del territorio non possiamo dimenticare mete sulle colline dell’Oltrepo ,del Monferrato e delle Valli Piacentine, perché, così ricche di cultura eno-gastronomica legata al bosco e alla sua magia.
INDIRIZZI
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