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ARTIGIANATO - ANTIQUARIATO - OGGETTISTICA - SPECIALITA' ALIMENTARI fra Alpi e Appennini |
Conta oltre 500 espositori e rappresenta uno degli eventi più significativi dell' artigianato tradizionale. In un padiglione separato l"Atelier", in piazza Chanoux espongono gli artigiani professionisti. Dal pomeriggio a tarda notte, la manifestazione, che si snoda per tutte le strade del centro storico, è accompagnata da intrattenimenti musicali, assaggi di prodotti tipici valdostani.
In questo piccolo paesino sotto il monte Bianco si tiene ogni lunedì di luglio e di agosto questo mercatino (50 espositori) fatto non solo di professionisti ma anche di privati che offrono antichi strumenti di lavoro, mobili, vecchi cappelli tradizionali, stampe, giocattoli. Spesso si trovano curiosità e pezzi davvero eccezionali.
Partecipano oltre 200 espositori e si trovano vestiti usati, attrezzi agricoli del passato,, oggettistica, mobilia, e, cosa piuttosto interessante, ori e argenti di vecchia e antica fattura. A fianco ad esso, le bancarelle dei produttori biologici del Monferrato.
E' ripreso dal 1974, dopo una lunga pausa, ma è un mercatino storico che risale al secolo XVIII e presenta espositori di grande prestigio e professionalità. Il clou della qualità è rappresentato dagli espositori di mobilio antico (soprattutto Ottocento, ma anche pezzi d'epoca più antica) e dagli artigiani e rigattieri del ferro battuto (Ottocento). Quindi troviamo libri antichi, riviste d'epoca, stampe, oggettistica di inizio secolo (macchine da scrivere, telefoni, grammofoni).
Abbiamo tre grandi appuntamenti per l'antiquariato e il collezionismo, con 650 espositori fra i più qualificati d'Italia; Il Mercato della ceramica e del vetro d'arte (giugno); il Mercato del libro antico (luglio) con 300 espositori di altissimo profilo e con pezzi eccezionali (libri, riviste, stampe, manifesti, cartoline); il Mercato del giocattolo antico e del modellismo (ottobre).
Fischietti di ogni tipo, di ogni forma, di ogni materiale: argento, ottone, oro, latta, ma anche legno, mollica, zucchero, erba. Del resto Moncalieri vanta il museo del fischietto con migliaia di pezzi da tutto il mondo. Uno scherzo? No, una tradizione che continua e che risale al 1286, quando la fiera fu istituita in onore all'usanza di accogliere le dame del luogo al loro arrivo in pubblico con lunghi fischi (di apprezzamento, si spera).
La più importante fiera delle erbe officinali in Italia, anche perché a Pancalieri se ne produce oltre l'80%. Come mai? Una volta scorreva il Po lungo l'area di questo piccolo centro e, cambiando corso, ha lasciato in dono un terreno eccezionale per questo tipo di colture. La menta di Pancalieri è considerata unanimemente la migliore al mondo. Per la foglia di coca forse è meglio andare in Colombia e per la foglia di canapa in Afghanistan. Ma in generale le erbe officinali di Pancalieri sono di eccezionale qualità. Oltre ai vivaisti, alla fiera sono presenti artigiani e speziali di ogni tipo che offrono paste, creme, polveri, succhi, estratti e olii essenziali di ogni genere, buoni per la salute e per la bellezza perdute.
Antica fiera dove una sessantina di espositori presenta manufatti in ferro battuto e rame le cui tecniche di lavorazione risalgono a prima dell'arrivo dei Romani. Si possono osservare gli artigiani al lavoro e si acquistano, oltre ai manufatti in metallo, tessuti, vetrerie, sculture in legno. La fiera è accompagnata da spettacoli e balli, oltre che dalla degustazione di prodotti tipici.
E' legata alla valorizzazione dello artigianato artistico soprattutto nel settore del legno e dell'arte mobiliera. Una cinquantina di espositori di grande livello offrono interessanti creazioni per l'arredamento della casa.
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E' un'importante iniziativa per valorizzare il lavoro di tanti artigiani che debbono essere considerati veri e propri artisti, che con vera passione tengono in vita mestieri che altrimenti andrebbero perduti. Fra essi: artigiani dell'intaglio del legno, della lavorazione del cuoio, della lavorazione del rame, del vetro, della ceramica, del restauro della pittura e dell'affresco.
E' una manifestazione di rilevanza nazionale (espositori da tutta Italia) e che è stata pensata per dare nuova linfa vitale a questo territorio di Lombardia. Per questo vede impegnata e partecipe tutta la popolazione locale che trasforma questo mercato antiquario e dell'artigianato in una manifestazione di rievocazione storica e di accoglienza turistica di tutti coloro che decidono di parteciparvi. Le vecchie cantine e gli androni delle case storiche sono messi a disposizione degli artigiani che, a loro volta, mostrano ai visitatori le tecniche della loro arte. Di sera, centinaia e centinaia di fiaccole illuminano gli angoli più riposti di questo piccolo centro e fino a notte inoltrata si ascolta musica e si balla in un atmosfera suggestiva di sapore medioevale. Ovviamente non solo artigianato e cose antiche, ma anche piatti tipici e ristorazione in piazza.
E' soprattutto importante per i libri e le stampe dell' '800, e poi per orologi e oggettistica di primo novecento. Vi partecipano una quarantina di espositori molto qualificati.
Vi partecipano oltre 100 fra i più qualificati antiquari del nord Italia. I suoi punti di forza qualitativi sono il modernariato di primo novecento e poi libri antichi, quadri, stampe, porcellane e pizzi.
Interessante soprattutto per gli argenti inglesi, bastoni e gioielleria d'epoca. Una sessantina di espositori.
E' l'occasione giusta per acquistare i prodotti artigianali tipici della Valtellina, perché vengono allestiti stands che riproducono le botteghe degli antichi mestieri della valle. Perciò si può trovare la pietra ollare, i classici pezzotti, le molteplici lavorazioni del legno. Inoltre si possono gustare i prodotti tipici della zona: funghi sottolio, formaggi, distillati, miele e marmellate.
E' in realtà una grande festa di Mortara e l'occasione di far mostra di tutte le diverse prelibatezze che si traggono dall'oca: fegato grasso d'oca, prosciuttini, ciccioli, ecc. Oltre 350 espositori che direttamente o indirettamente vivono dell'oca e dei suoi derivati. Ma fra tutte, il salame d'oca è la specialità che ha fatto grande il nome di Mortara. Esso nasce per l'inventiva (almeno secondo la leggenda) della comunità ebraica locale che, non potendo mangiare quello di maiale, ma non volendo rinunciare alla prelibatezza della carne insaccata, trovò il modo di sostituire la carne suina con quella del bianco e maestoso volatile da cortile.
La fiera risale al 1700 ed stata una della più importanti della zona per quanto riguarda lo scambio dei prodotti della campagna con quelli della città. Oggi è anche una grande sagra dedicata alla cucina e ai prodotti del mantovano. Una vera e grande festa con orchestre, spettacoli, n balli. Un'occasione unica per gustare le ricette genuine della tradizione culinaria popolare del mantovano.
Un centinaio di espositori antiquari specializzati che sono in grado di offrire spesso pezzi di grande interesse. Mobili, libri, ma, soprattutto, strumenti musicali di diverse epoche e di diverso grado di conservazione.
E' il mercatino di Natale più importante di tutto il nord-est. Vi si trova di tutto, in particolare qualsiasi addobbo e materiale a per il Natale.
E' un mercatino molto interessante soprattutto per il modernariato e per l'oggettistica di primo novecento. Notevole affluenza di espositori (oltre 130) con molte carte nel loro mazzo. Vecchie macchine da scrivere, macchine fotografiche, macchine da cucire di inizio secolo in ottime condizione e sempre funzionanti. Poi francobolli, stampe, giocattoli d'epoca, suppellettili varie.
E' sicuramente uno dei più grandi eventi fieristici non solo d'Italia, ma anche d'Europa. Vi partecipano circa 1200 espositori. Vi si trovano mobili antichi di diversa epoca e diversa fattura e valore, vetri di Murano, gioielli antichi e argenteria dell'Ottocento e bigiotteria di inizio secolo XX, e poi ancora pizzi, oggetti per la casa, libri antichi, stampe.
Lo scopo della fiera è la valorizzazione dell'economia del rodigino nelle sue molteplici articolazioni e, all'interno di essa, una particolare incisività ha ottenuto quella dedicata ai prodotti agro-alimenatri della zona. Centinaia e centinaia di stands e bancarelle a carattere alimentare offrono vere prelibatezze e prodotti unici difficilmente reperibili fuori da quest'area.
E' il più grande mercatino di Natale del Trentino. Vi si trova veramente di tutto e il meglio per l'albero di Natale e per tutto quello che concerne l'artigianato artistico tirolese. Stoffe tirolesi, abiti e cappelli tradizionali in feltro, legno, vetro, ceramiche. Giacche in lana cotta, le casette in legno da riempire di suppellettili in miniatura, scultore di animaletti in legno, paglia, corteccia, e poi notissimi e prelibate specialità alimentari dell'Alto Adige. Accanto a quello di Bolzano, ecco di seguito gli altri ben noti mercatini di Natale: Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno
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Una sessantina di espositori che presentano mobilia, orologi, stampe, vecchi utensili per la casa, attrezzi da lavoro, monete.
E' il più importante mercatino antiquario della Liguria con più di 160 espositori, molti dei quali di provenienza francese, svizzera, tedesca. Molto interessante il settore modernariato, dove troviamo mobilia, suppellettili, vecchie radio e televisori, orologi meccanici di inizio secolo. Inoltre stampe, libri, stoffe e pizzi dell'Ottocento.
E' un mercato interessante soprattutto per la provenienza delle merci esposte: da tutto il mondo. Finiscono infatti su questi banchi oggetti che rimangono nelle stive delle navi, che sono portati a Genova da marinai di tutto il mondo. Argenti, ceramiche, stampe, incisioni così come strumenti nautici, arredi per le navi, materiali per la navigazione.
A Casola Valsenio vi è un Giardino delle Erbe di grande prestigio scientifico. A Luglio e agosto si apre al pubblico e offre la possibilità di un'informazione più dettagliata sulle erbe. Accanto ad esso gli espositori che, a loro volta, mostrano, spiegano, vendono. Una simpatica esperienza che è bello fare.
L'oliva di Coriano è una grande specialità, nota ormai a livello internazionale. Questa fiera è l'occasione giusta per assaggiarla e per gustare, insieme ad essa, le specialità romagnole che i più diversi stands e i più diversi produttori offrono.
Faenza è la capitale mondiale della ceramica e questa grande fiera celebra sia il suo successo che la sua capacità di presentare sempre nuovi prodotti e sempre nuove realizzazioni di grande valore artigianale.
Un interessante mercatino di cose usate che si focalizza su vecchie stampe, francobolli, porcellane, miniature, libri vecchi, riviste, bigiotteria.
Fontanellato è un delizioso borgo storico incentrato sulla straordinaria rocca dei Sanvitale, una reggia e un castello fortificato al tempo stesso, circondato da un fossato riempito d'acqua. Gli espostori sono oltre 300 e il solo numero indica l'importanza di questo mercato che si tiene all'ombra della celebre rocca. Oltre agli oggetti di modernariato e di rigatteria solita è possibile, con un po' di fortuna, trovare dei veri e propri pezzi unici di antiquariato, specie nel settore del mobilio.
E' la maggiore fiera antiquaria dell'Emilia. Vi partecipano oltre 300 espositori, la più parte professionisti di notevole spessore. Si trovano pezzi di antiquariato di valore nei settori mobilieri e delle suppellettili e dei quadri.
Con i suoi 500 ed oltre espositori è una delle più importanti manifestazioni antiquarie del paese. Pezzi di grande interesse e valore nei settori dei gioielli, delle stoffe, delle ceramiche e porcellane, della vetreria di Murano, della bigiotteria d'epoca.
Le sue origini sono antichissime e, in origine, era una fiera prettamente agricola, dedicata soprattutto al bestiame. Poi si è trasformata in una fiera dell'artigianato e dei prodotti tipici dell'agro-alimentare toscano. Ad essa si abbina la Giostra del saracino, una manifestazione di grande richiamo turistico, che vede cinque cavalieri (uno per ogni rione del paese) che si lanciano a cavallo con lancia in resta per infilzare un anello di ferro posto sullo scudo di una statua che rappresenta un saracino.
Oltre 130 espositori, che mettono in vendita ogni tipo di di cose d'epoca. Si possono trovare dipinti e stampe di valore, oltre, naturalmente, la chincaglieria varia raccolta dai rigattieri.
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