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FESTA CONTADINA CON MUSICA



 


LA MUSICA TRADIZIONALE DELL'APPENNINO

 

LA NASCITA DI PIFFERO

Le origini della musica tradizionale dell'Appennino e del suo strumento principe: il piffero.

Molto molto tempo fa, gli Dei decisero che era venuto il momento di mostrarsi a qualcuno. Fra i tanti scelsero gli uomini, perché di tutti sicuramente erano i più litigiosi e ci sarebbe stato di che divertirsi. E’ per questo che donarono loro il linguaggio, grazie al quale sarebbe stato finalmente possibile parlarsi e conoscersi. Il linguaggio, come un tappeto volante, faceva  volare l’intero genere umano sopra l’intera foresta delle cose create e permetteva di conoscerle ad una ad una. Tuttavia, proprio a causa della furibonda litigiosità, gli uomini passavano più tempo a dibattere sul vero nome di questa o quella cosa che a raccontare e a gioire con gli Dei per lo straordinario regalo che avevano ricevuto...

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GENOVESI DI MONTAGNA: DALL'ANTOLA A PENTEMA, E POI TORRIGLIA

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Lo zoccolo duro della tradizione ligure non è sul mare, ma in montagna. E questo lo sanno tutti. I Liguri, come raccontano Esiodo, Erodoto e Diodoro Siculo, sono marinai intrepidi che si muovono su navicelle grandi come gusci di noce e con esse arrivano ovunque nel Mediterraneo, eppure il mare è loro estraneo, non è l’elemento più contiguo alla loro natura come lo fu per i Fenici, per gli Ateniesi, per i Veneziani. I monti e le selve sono il luogo del loro cuore. Le creste deserte il luogo dove i loro dei chiesero fossero innalzati i dolmen per la loro gloria. Le selve, le valli profonde, i crinali, i luoghi ove isolarsi e ove sognare di vivere senza l’incomodo di vicini che vengano a ficcare il naso nelle tue faccende; vivere con poco, ma indipendenti da tutti e da tutto, anche dai propri capricci e dalle proprie, occasionali, manie di grandezza; fare da sé, non avere bisogno di nessuno, non
ostentare, non desiderare essere invidiati, ecco il vero estratto di anima ligure. Dunque è nella fascia di territorio che circonda Genova e non in Genova città, che troverete l’essenza, o i brandelli che di essa rimane, della natura ligure. Ed essa agisce
alla stessa maniera in tutto. Ad esempio, al Ligure autentico il cibo piace eccome, ma deve essere semplice, molto buono, cioè saporito e armonico nella mistione dei sapori, e facile da preparare. Lo stesso per la figa. Al Ligure la figa piace molto, ma deve lasciarsi raggiungere senza imporre contorcimenti mentali e non deve dare problemi. Ben pochi si metterebbero al fianco una gran figa superstronza solo per il gusto di farsi vedere in giro con lei sottobraccio...

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IL CARNEVALE BIANCO DI  CEGNI

 

ARDORI PAGANI E COMPOSTEZZA CRISTIANA NELLE ANCESTRALI

 RITUALITA' CARNEVALESCHE SUI MONTI DELL'APPENNINO LIGURE-LOMBARDO

Un numero rilevante di festività, a metà strada fra rito religioso ed esplosione di vitalità
trasgressiva e irriverente, coinvolgevano l’intera comunità e la impegnavano in un serio gioco di ruoli e raffigurazioni simboliche. Di tutte, la più nota è certamente la celebrazione del Carnevale. Il Carnevale recitato su questi monti ha sicuramente dei significati e dei modi assolutamente specifici e persino estranei al medesimo
evento celebrato nelle città o nei paesi della pianura........

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