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Situato lungo la provinciale
che unisce Sannazzaro de’ Burgondi a Pieve del Cairo, è un ampio
edificio con parcheggio e giardino, rilevato da poco tempo da una
giovane coppia con scuola alberghiera alle spalle, ma soprattutto
con un grande entusiasmo e una gran voglia di fare e fare bene nel
proprio ambito professionale. Vi accoglieranno con cordialità e
grande senso della comunicativa, ma senza invadenze di sorta, e con
una spontanea capacità di farvi sentire a vostro agio, fin dalla
prima volta che entrerete nel loro ristorante. La struttura – come
si diceva – è ampia e questo la rende adatta a banchetti e cerimonie
di ogni tipo, ma è anche un ristorante di charme, molto interessante
per chi voglia sperimentare una cucina del territorio realizzata a
regola d’arte, ma anche arricchita con nuovi accostamenti e idee
creative.
La filosofia che guida lo chef è quella della freschezza e genuinità
assoluta delle materie prime che andranno comporre piatti cucinati
sempre al momento. Nulla di conservato, nulla mai di riscaldato. I
salumi sono di produzione propria e in menù troviamo diversi piatti
di pesce d’acqua dolce, sempre appena pescato dai vivai. Quanto alle
idee innovative le troviamo in accostamenti di sapori davvero
interessanti. Ad esempio, accanto ai classici risotti, abbiamo
quelli con il melone, con le mele e i gamberetti; con le fragole e
gorgonzola; con le pere e provola. Però, come si diceva, questi
piatti di grande novità non sostituiscono, ma affiancano quelli
tipici della tradizione. Qui troverete il classico ragot d’oca della
Lomellina, il risotto con i funghi o con gli asparagi, la pasta
fatta in casa condita con l’altrettanto classico lomellino ragù
d’oca o d’anatra.
Quanto ai secondi i punti di forza sono le carni sceltissime, fra
cui l’ottima scottona piemontese e moltissimi volatili e animali di
bassa corte, anatra, coniglio, faraona, cucinati disossati e nei
modi classici della tradizione lomellina. In stagione, anche tanti
piatti a base di cacciagione.
Su prenotazione fatta con un lasso di tempo ragionevole, lo chef è
in grado di mettere in tavola qualunque piatto, in particolare
quelli classici della tradizione, che necessitano di materie prime
oggi piuttosto rare e tempi di cottura molto lunghi.
I dolci sono fatti in casa e fra essi segnaliamo la crema
santabarbara, che unisce amaretti, liquore e le celebri ofelle, i
biscotti storici di Parona, uno dei simboli della gastronomia
pasticcera della Lomellina
Infine, gli ospiti possono ordinare un ottimo vino della casa in
bottiglia (doc dell’Oltrepò), con un conto finale che non supera i
trenta euri.
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