RISTORANTE "DA RINO"

Bacedasco Basso - 29010 Vernasca (Piacenza)
Tel. Fax 0523.895149   cell. 338.1927430 chiusura: martedì e lunedì sera

 


E’ un locale di lunga data e di grande esperienza. Aperto alla fine degli anni ’60, ha saputo conquistarsi un nome di tutto riguardo nel panorama delle molte trattorie di campagna che punteggiano l’ampia fascia di territorio compresa fra lo Stirone, l’Ongina, l’Arda.
Gli ingredienti di questo successo sono presto detti: attenzione sistematica alla qualità delle materie prime (eccezionali i salumi, ricercati fra i piccoli produttori artigianali che garantiscono un prodotto di prima scelta, e che vengono serviti con la torta o gnocco fritto, il tipico accompagnamento dei salumi in tutta l’area emiliana fra Po e colline), rispetto della tradizione gastronomica locale, ambiente cordiale e simpatico.
In poche parole, un locale dove si gusta la vera cucina tipica piacentina e dove si trovano specialità ormai abbandonate un po’ dovunque perché difficili o laboriose da preparare. Fra esse citiamo la bomba di riso, un piatto storico della cucina piacentina (una sorta di canestro o palla di riso, cotto al forno, che racchiude un ragù di piccione), oggi di non facile reperibilità (ovviamente non è nel menù di tutti i giorni, ma bisogna richiederlo prenotandolo); la classica trippa alla piacentina, che si differenzia dalle molte varianti, sia emiliane che lombarde, per la sua consistenza e corposità; il gambòtt, si tratta cioè di una spalla (prete) di maiale disossata, conciata con sale e spezie, stretta fra due assicelle e stagionata per alcune settimane in cantina, e quindi fatta bollire per circa 4 ore e servita calda con purè di patate. Anche questo alimento e la sua preparazione sono un piatto storico e tipico della cucina piacentina e non deve essere affatto confuso con lo zampone di più larga diffusione e conoscenza.
In menù abitualmente abbiamo invece le paste fresche di produzione propria, fra le quali troviamo gli anolini col ripieno tipico di questa zona, cioè il formaggio parmigiano stravecchio e niente carne.
Fra i secondi abbiamo il classico stracotto di asinina, il cinghiale (tutto l’anno), serviti con polenta fritta, la lepre in salmì (a richiesta) e poi arrosti e carni varie. Anche i dolci sono di produzione propria e fra essi troviamo la zuppa inglese, le crostate di frutta, i semifreddi, la sbrisolona. I vini sono selezionati esclusivamente fra i più qualificati produttori delle colline del bacedasco.
Da tenere presente, inoltre, che l’ampio spazio a disposizione (tra l’altro, nella buona stagione si mangia su di una terrazza all’aperto che offre una vista panoramica sulle circostanti colline) consente di organizzare banchetti fino a 150 persone, anche in sala riservata.

 

La veranda che spazia sul panorama collinare circostante

 

 

 

 

 

 

 

Il classico ambiente di una bella trattoria di campagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un  ampio salone, adatto a banchetti di notevoli dimensioni