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TRATTORIA GLI SCALINI

Via Ghetto, 2   S. Matteo (MN)
tel. 0375- 80162
Chiuso lunedì e mercoledì sera

 

Isa  Mezzadri  discende da una famiglia nella quale il cibo di qualità e la passione per la buona tavola sono stati sempre una faccenda di primaria rilevanza nel garantire l’armonia del vivere quotidiano. Così ha scelto di lavorare nel mondo della ristorazione e, negli ultimi anni, è diventata cuoca e contitolare della Trattoria Gli Scalini, a San Matteo Chiaviche, un delizioso villaggio di campagna a pochi chilometri da Viadana. Fra i fornelli  della sua cucina ha potuto non solo esprimere al meglio la sua esperienza maturata in tanti anni di lavoro, ma anche dare forma al suo notevole estro creativo che le  fa inventare nuovi piatti e nuove combinazioni di sapori, sempre però all’interno di una tradizione consolidata e gloriosa come quella della cucina mantovana. Abbiamo provato il suo petto d’anatra al rosmarino, e bisogna dire che chi passa da queste parti e non si ferma ad assaggiarlo fa un errore madornale.

Il locale è moderno all’esterno, ma all’interno presenta un ambiente tipico da trattoria di campagna curata e famigliare, belle tovaglie in tessuto, tavoli in legno massiccio, bancone come una volta. L’accoglienza è sempre calorosa, ma mai invadente. Ci si sente rilassati come in famiglia, ma si è anche trattati con quella attenzione professionale che distingue i veri ristoratori dagli improvvisatori.

Quanto ai piatti che troviamo, qui la tradizione della bassa mantovana è al centro di ogni menù e al centro di ogni interesse culinario. Fra gli antipasti i salumi del luogo, ma anche il culatello e la spalla cotta, specialità che hanno avuto origine esattamente sull’altra sponda del Po, ma che sono così squisite che non si possono tralasciare se si  vuole dare alla clientela qualcosa di veramente eccezionale. Inoltre, viene servito come antipasto anche il luccio in salsa e polenta che, a seconda di quanto si ordina nei piatti a seguire, può essere un antipasto o un secondo.

I primi sono tutti fatti in casa e qui troviamo i classicissimi tortelli di zucca, gli agnoli mantovani in brodo, le tagliatelle allo stracotto d’asina al sugo d’anatra o al misto di pesce di  fiume della casa.

Fra i secondi da segnalare, oltre al petto d’anatra al rosmarino, di cui abbiamo già detto, la lonza con puré di prugne, lo stracotto d’asina, la faraona arrosto, e un piatto molto richiesto dalla clientela abituale, cioè il vitello con crema di verdure. Per quanto riguarda il pesce di fiume abbiamo un grandioso fritto dove troviamo anguilla, pesce gatto, rane e altri pesci di fiume a seconda di quello che si desidera e di quello che al mercato di fresco  si è trovato. Poi alcuni piatti storici della tradizione della ‘Bassa’, come le lumache in umido con polenta e la frittata di rane.

Anche tutti i dolci sono fatti in casa e fra essi segnaliamo il dolce mattone, ossia una crema che va a ricoprire un biscotto duro, la storica sbrisolona, molte crostate e dolci al cucchiaio come la panna cotta, la zuppa inglese, il tiramisù. In cantina circa una trentina di etichette,  quasi tutte di ottimi produttori piemontesi e lombardi. Escluso il vino, dai 25 ai 35 euri.