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IL
BORGO E
LO SPLENDORE DELLE SUE SALE
IL FASCINO E IL GLAMOUR DELLE STANZE DA LETTO |
Incanto e natura. Storia e arte si fondono in questo Castello, arrivato intatto ai giorni nostri, racchiuso da mura merlate tra boschi e vigneti, tra l'appennino ed il Po', ad un ora da Milano e Bologna e dai loro aeroporti, oggi diventato con naturalezza un'ospitale residenza. Le quattro suites nelle torri di guardia, incastonate nei bastioni, le cinque camere di charm, con arredi antichi ma dotate di ogni confort, il parco a terrazze con giochi d'acqua,sono la cornice ideale per una fuga romantica,un anniversario, una pausa di relax. Nei sontuosi saloni che mantengono il loro antico fascino, tutto il meglio quindi per organizzare una serata di gala, un meeting, un banchetto nuziale, con cerimonia nella pieve medievale. Qui troverete un luogo denso di fascino appartenuto ai Farnese e Borboni e, dal XVI secolo, ai Conti Scotti, Signori di Piacenza e, non ultima, nel XIX Secolo alla Principessa Maria Ruspoli di Gramont, che qui soddisfò il capriccio di farsi costruire il più piccolo teatro d'Italia, di 12 posti, dipinto da Alexandre Jacovleff; e di ospitare personaggi del jet-set dell'epoca, tra i quali Gabriele d'Annunzio, Mery Pickford, il pianista Artur Rubinstein, il Pitore Max Ernst, che qui dipinse la sua famosa Foresta Imbalsamata, dopo aver assistito ad una rappresentazione di Aida nella vicina Busseto, una full-immersion nella favola...che diventa realtà. |